Flower 58

domenica 18 dicembre 2011

Oleolito alla calendula

Continuiamo l'elenco degli oleoliti con quello alla calendula, dalle proprietà lenitive ormai diffuse.
Cosa ci serve per preparare questo oleolito:
  • 100 grammi circa di fiori di calendula fatti seccare al buio per un paio di giorni;
  • Mezzo litro di olio extravergine di oliva;



Per preparare l'oleolito inziamo versando l'olio di oliva in un barattolo con coperchio sopra i fiori di calendula secchi e mettiamo il barattolo in un luogo buio fresco e asciutto, se possibile chiudendolo con della carta stagnola e agitando qualche secondo tutti i giorni. Dopo 30 giorni apriamo il barattolo e filtriamo con l'aiuto di un colino, premendo bene i fuori con un cucchiaino per far uscire più olio possibile.
Quest'olio si conserva per diverso tempo in una bottiglietta dal vetro scuro in un luogo fresco, meglio se al riparo dalla luce.

Per che cosa si usa l'oleolito di calendula?
Per le sue proprietà è molto indicato sui bambini, anche durante il cambio del pannolino. E' indicato anche per le pelli sensibili e arrossate grazie alle sue proprietà lenitive.

Vuoi provare altri tipi di oleolito?
Nel mio blog trovi anche l'oleolito alla curcuma e l'oleolito al limone. ;)

                                                                                                      Lalla


martedì 13 dicembre 2011

Buoni propositi per l'anno nuovo

Finalmente sono riuscita a raccogliere tutte le vostre mail e messaggi e sono prontissima per rendere pubblico l'elenco dei vostri buoni propositi per questo anno che a breve inizierà. Ricordo a tutte che l'iniziativa finisce il 15, se qualche ritardataria ancora non mi avesse mandato il suo messaggio posso sempre modificare questo post!
Iniziamo..

Cristina, tramite facebook, promette di...
  1. Limitare gli acquisti degli oli essenziali;
  2. Controllare periodicamente gli oli affinchè non vadano a male;
  3. Mettere sempre le etichette ai prodotti che prepara;
Marta, tramite mail, promette che...
  1. Cercherà di non testare sul proprio ragazzo tutte le creme che prepara, visto che lui le odia!;
  2. Limitare le spese sui siti internet;
  3. Gettare un pò di contenitori vuoti che non riuscirà a riempire!;
  4. Finire i prodotti già in casa prima di farne altri;
Silvia89, tramite mail, cercherà di...
  1. Imparare il più possibile!;
  2. Leggere sempre gli Inci di tutti i prodotti che desidera acquistare;
  3. In caso di indecisione, tornare il giorno dopo, senza fare acquisti compulsivi;
  4. Non regalare prodotti fatti in casa ad amiche non apprezzano il genere;
  5. Usare in modo alternativo anche i prodotti che non hanno ingredienti verdi;
 Fucsia, dal forum, proverà ad...
  1. Imparare a spignattare concretamente creme, detergenti, gel, maschere capelli, balsami e quant'altro;
  2. Studiare e apprendere nozioni su ingredienti, combinazioni tra essi e funzioni;
  3. Non spendere cifre astronomiche su siti che vendono materie prime che conosciamo;
  4. Comprare ingredienti realmente utili per i spignatti;
  5. Fare scambi/opinioni su ricette dei spignatti con le altre spignattine;
Simonetta, tramite mail, cercherà di...
  1. Farmi amico l'apicultore sotto casa per avere cera d'api in quantità;
  2. Non modificare ricette senza avere la certezza di poterlo fare;
Kirye04, tramite mail, proverà a...
  1. Far conoscere il blog di Naturalmente Lalla a quante più amiche possibile;
  2. Lasciare la cucina pulita dopo ogni spignatto;
  3. Usare sempre le norme di igiene necessarie per preparare i prodotti;
  4. Lavari i capelli con la farina di ceci;
Giulia, tramite facebook, promette di...
  1. Trovare una sistemazione più decorosa alle materie prime;
  2. Acquistare qualche olio essenziale in più;
  3. Iniziare ad usare prodotti verdi anche per i capelli;
  4. Fare ogni settimana lo scrub sotto la doccia;
  5. Acquisatre qualche libro per capirci di più sulle piante e sulle essenze.
Ametista313, dal forum, promette di...
  1. Cercare di dedicare più cure al corpo, senza fossarsi sul viso;
  2. Essere costante nelle mie cure;
  3. Provare qualche ricettina una volta smaltiti i prodotti a casa;

    Cristina, Marta, Silvia89,  Fucsia, Simonetta, Kirye04, Giulia e Ametista313, 

    grazie per la vostra partecipazione, ora aspettiamo i vostri succesi e perchè, no, le vostre ricadute, per tirarvi le orecchie e magari darvi qualche buon consiglio!

                                                                                                            Lalla

    lunedì 12 dicembre 2011

    Aggiornamenti iniziative Natale/Capodanno!



    Controllate le buchette delle lettere nei prossimo giorni, a nove di voi  a  breve arriverà una letterina da parte di Lalla!

                                                                                                     Lalla

    lunedì 28 novembre 2011

    Iniziative Natale/Capodanno

    Eccoci qua ragazze, come forse avrete già letto due sono le iniziative previste per quest'anno:
    - I miei auguri di buon Natale, o Capodanno, a vostra scelta, con un piccolo pensiero scritto che forse potrà farvi sorridere se vi ritroverete nei consigli (avete presente gli oroscopi? ;) )
    Per chi fosse interessata contattatemi tramite mail privata (naturalmentelalla@virgilio.it)
    Mi servirà il vostro nome e cognome, indirizzo, CAP, e se preferite riceverlo per Natale e Capodanno.
    E ovviamente sarà gradita la vostra impressione sul pensiero a voi riservato, che vi ricordo sarà diverso per ognuno di voi!

    - Lista dei buoni propositi, di ambito cosmetico ovviamente, possono essere anche uno o due, o quanti volete, basta che cercheremo insieme di portarli a termine per l'anno nuovo. La lista sarà pubblicata qua sul Blog e sul Forum (verrà poi mandato il link su Facebook) e potrete commentare ogni volta che ne avrete voglia, speriamo per rendere pubblico un piccolo successo, e se dovesse succedere, anche qualche caduta sugli impegni proposti!
    La vostra lista potrete mandarmela o sotto questo post, o tramite mail, o tramite mp (per chi c'è su Facebbok ovviamente anche sulla pagina).


    SCADENZE!
    Vorrei avere gli indirizzi per mandare i biglietti di auguri e le liste per i buoni propositi entro e non oltre il giorno 15 DICEMBRE 2011 (è un giovedì)

    Risponderò ad ogni messaggio, sia privato che pubblico, per rendere nota l'avvenuta lettura, lo stesso vale per le mail!

    Per dubbi non esitate a contattarmi!

                                             Lalla

    mercoledì 23 novembre 2011

    Le vostre domande ( Seconda Puntata )

    Torno tra voi con qualche domanda e riposta che trovo utile per tutti. Ricordo a tutte che mi arrivano una media di 14-15 messaggi al giorni, a cui vorrei rispondere non frettolosamente, dunque non sempre riesco a rispondere il giorno dopo. Se poi alle mail aggiungete i messaggi sotto i post, la pagina di facebook, il forum.. Si salvi chi può! ;)
      ♥   "Che cos'è esattamente la Xantan Ghum?"
    Carlotta F.


    La Xantan Ghum (o gomma Xantana, in italiano) è un'addensante e gelificante molto usato in cosmesi, si aggiunge ai prodotti proprio per conferire la densità ideale per l'utilizzo.

    ♥   "Voglio cominciare a prepararmi qualcosa a casa. Cosa consigli per iniziare?"
    Elena C.

    Intanto posso consigliare di informarti bene partendo dalle basi, quindi usi ed avvertenze degli oli essenziali,  le corrette norme di igiene, la lettura dell'inci. Facciamo bagaglio di tutto ciò che leggiamo, indagando eventualmente per sapere se si tratta di fonti attendibili! Successivamente sono ottimi modi per iniziare gli oleoliti, gli scrub, le maschere ed impacchi per capelli, creme semplici, la cipria, burri di cacao o di cocco, semplici tonici.  
    Attenzione a non inventare ricette se non si hanno le conoscenze per farlo, con la salute non si scherza!


    ♥  "Dove posso trovare tutti gli ingredienti che citi?"
    Consuelo R.


    Gli ingredienti sono tanti e non è necessario acquistare tutto subito. Anzi, lo sconsiglio proprio, per evitare prodotti scaduti o irranciditi. Internet è il modo migliore per procurarseli: in farmacia o in erboristeria non troviamo tutto e quando si trovano spesso costano molto di più, con il rischio di acquistare prodotti non sempre puri. Ovviamente, ad una domanda generica ho risposto in modo generico, per informazioni nel dettaglio specificate meglio il prodotto.


    ♥ "Ho a casa diversi contenitori che conservo per poi riempirli con prodotti che faccio a casa. E' preferibile scegliere quelli in plastica o in vetro?"
    Sabrina A.


    La plastica è senz'altro più maneggevole e meno fragile, ma il vetro quando possibile è da preferire poichè non trattiene odori. Tra il vetro scuro e quello normale (trasparente), preferiremo quello scuro.

    Un bacio a tutte!                                                                                                
                                                                                                              Lalla

    martedì 8 novembre 2011

    Burro di cocco

    Finalmente riesco a mantenere la mia promessa, mostrandovi la preparazione per un ottimo burro di cocco, ottimo come idratante per il corpo e impacco pre-shampo, profumatissimo!
    La ricetta viene proposta con diverse variazioni, personalmente uso quella che trovo più semplice e veloce e che noto è più conosciuta (anche io lo faccio da anni, prima di scoprire che non avevo trovato nulla di nuovo).

    Ci serve:
    • Tre cucchiai di farina di cocco (in genere nel reparto farine al supermercato).
    • Acqua.

     Mettiamo la farina in un pentolino e copriamo con acqua. A fuoco basso, mescoliamo per circa cinque-sei minuti fino a che vedremo l'acqua diventare biancastra. A questo punto sarà appena iniziato (o inizierà a momenti) il processo di ebollizione, quindi togliamo il pentolino dal fornello e servendoci di un colino posto sopra un contenitore travasiamo l'acqua e la farina, premendo bene quest'ultima affinchè si liberi dell'acqua al suo interno. Dopo di che mettiamo la farina in uno schiacchiapatate e premiamo bene per far scolare ancora del liquido (fig.1). Sarà importante far uscire più acqua possibile, perchè sarà questo il nostro burro (fig.2). L'immagine che ho inserito, trovata sul web, mostra bene il passaggio, il risultato finale potete trovarlo nella foto successiva, scattata da me.


    Non buttiamo la farina, è ottima come scrub per il corpo! (fig 3)
    L'acqua invece la mettiamo in un barattolo e dopo aver aspettato 5 minuti affinchè si intiepidisca la metteremo nel frigo. Dopo 30 minuti si sarà farmato uno strato molto sottile (circa un centimetro) di burro in superficie. Se toccandolo con un dito non lo avvertiremo troppo molle possiamo prelevarlo con un cucchiaio e metterlo in un piccolo contenitore. L'acqua del cocco invece si può utilizzare come tonico per viso e corpo dopo la doccia! (fig. 4)



    Questo prodotto non contiene conservanti, vi ricordo quindi che dura circa due settimane  in frigo, una settimana soltanto se conservato fuori. Quando sarà andato a male lo riconosceremo facilmente dall'odore.. Ci vuole fiuto anche per spignattare! ;)

                                                                                                              Lalla


    mercoledì 26 ottobre 2011

    Attrezzi utili per preparare cosmetici

    Una lista di attrezzi del mestiere molto utili!
    • Macinacaffè elettrico. È indispensabile per polverizzare legumi, semi oleosi, spezie e così via, anche in quantità molto piccole. Si pulisce usando un pennellino, e non va mai usato per ingredienti umidi.

    • Frullatore a immersione. Comodo e pratico, indispensabile per omogeneizzare i composti fluidi o cremosi.
    • Colino o setaccio finissimo in nailon. Serve per setacciare lefarine e altri ingredienti secchi ottenendo polveri impalpabili. Piccolo trucco (letto ma mai testato): Se non riuscite a procurarvene uno sufficientemente fine, potete fabbricarvene uno molto efficace usando un vecchio paio di collant velati. Si procede in questo modo: lavate accuratamente e fate asciugare perfettamente i collant velati (nessun altro tipo di collant è adatto), tagliate una porzione di gamba non smagliata ottenendo un tubo lungo circa 20 centimetri, annodate il tubo a un’estremità formando un sacchetto. Versate l’ingrediente da setacciare nel sacchetto, tenetelo chiuso e scuotetelo per farne cadere la polvere setacciata.
    • Teli per filtrare. Alcune ricette richiedono il filtraggio degli ingredienti. In alcuni casi per filtrare si possono usare dei pezzi di tela leggera, ricavati da un vecchio lenzuolo; in altri casi invece è necessario usare della garza, perché la tela è troppo fitta e non permette il passaggio del composto.
    • Mortaio: in marmo o di legno, può essere utile per rendere alcuni ingredienti in poltiglia.
    •  Cucchiai per dosare, forchette per schiacciare, coltelli per tagliare e pelare. Vanno bene quelli usati comunemente in cucina, occorre ricordarsi di pulirli bene prima e dopo.
    • Bilancina di precisione: utile per pesare polveri e ingredienti in piccole quantità, laddove la bilancia da cucina (quella che si usa per pesare la pasta per intenderci) risulta poco precisa.
    • Grattugia: per grattuggiare radici, spezie e scorza e buccia di verdura. Ricordiamo poi di pulirla attentamente anche con l'ausilio di uno stuzzicadenti.
     Ovviamente questi sono solo alcuni degli attrezzi che possiamo utilizzare, il trucco sta anche nel sapersi arrangiare per creare senza spendere troppo!
                                
                                                                                             Lalla

    lunedì 24 ottobre 2011

    Le vostre domande ( Prima Puntata )

    Libero sfogo alle vostre domande!



    ♥   "Qualche sera fa sotto casa mia ho notato una signora che vendeva oli essenziali a 2 euro e 50 l'uno, assicurandoli come puri, anche se questi portavano scritto solamente "Olio profumato di..". Ho perso un'occasione?"
    Martina C.

    No cara Martina, hai evitato una bella fregatura. Non specifichi che tipo di olio essenziale era, o erano, ma due euro e cinquenta è davvero un prezzo molto basso, e soprattutto quelli che definisci come tali non erano oli essenziali. Distinguiamo gli oli essenziali dagli oli profumati, che hanno solo l'odore di fiori e piante, e non hanno alcuna proprietà terapeutica, se non un ottima capacità di profumare gli ambienti, cosa che tra l'altro non sempre avviene. E occhio anche a dove troviamo i nostri prodotti. Gli oli essenziali dovrebbero evitare sbalzi climatici ed esposizione diretta al sole!

      "Amo l'aromateria ma sono in dolce attesa. Come devo comportarmi con gli oli essenziali?"
    Lucia V.

    In momenti particolarmente delicati quali una gravidanza è sempre bene consultare il proprio medico o ginecologo prima di intraprendere qualsiasi tipo di cura fai da te. A grandi linee se il medico non dice il contrario va evitato il basilico, la canfora, la salvia, il timo, l'origano, la maggiorana, l'issopo, il cipresso, il rosmarino e il finocchio.

      "Ho acquistato un olio di mandorle dolci con un odore terribile, molto diverso da quello sentito sulla pelle di una mia collega. Non posso annusarlo più di qualche secondo senza che mi venga il vomito, di spalmarlo addosso non se ne parla neanche. Come mai questa differenza? Forse non era puro quella della mia collega?"
    Federica B.

    Temo il problema sia ben diverso Federica, in quando l'olio di mandorle non ha di per se un odore forte. Certamente può piacere e non piacere, ma tanto sgradevole da far venire i conati non deve essere. Probabilmente è stato aperto e rimesso sullo scaffale, acquisto sfortunato di malcapitati!

      "Ho un discreto numero di oli essenziali a casa che non uso spesso. Ieri ho assaggiato dei biscotti fatti da una mia amica, in cui ha detto di avere aggiunto qualche goccia di olio essenziale, buonissimi. Hai qualche ricetta culinaria da proporre? Provata da te, non vorrei fare sperimenti mai testati.."
    Caterina Q.

    Tutte le ricette che posto sono provate da me, e le rare volte in cui non lo sono viene sempre riportato. Tante sono le ricette, cito quelle che ho provato con i relativi oli essenziali (per la ricetta completa cercami, o cercatemi!).
    -Tagliatelle saporite, con olio essenziale di melissa, salvia, limone.
    -Biscotti di melissa, con olio essenziale di melissa.
    -Insalata di papate, con olio essenziale di menta, salvia, limone.

    ♥  "Sento sempre parlare di Cosgard. Ma il conservante è sempre necessario?"
    Valentina F.

    Il Cosgard è utile ma non sempre necessario, il conservante va infatti usato nei prodotti che contengono acqua. Dove è presente olio è invece utile (ma non indispensabile), del tocoferolo, che non è un conservante, ma come antiossidante aiuta a prevenire l'irrancidimento di oli e burri.

    ♥  "Non ho ancora trovato il mio struccante ideale, due amiche mi hanno consigliato gli oli, il problema è che uno parla di olio di girasole e l'altra di olio di oliva. Chi se ne intende di più?"
    Sara T.

    Non si tratta di intendersene, bensì di pareri e di disponibilità. Va bene qualsiasi olio vegetale, in genere si prediligono quelli economici per ovvi motivi.

      "Ho sentito dire da un'amica che per decorare saponette con dei fiori per esempio è necessario renderli in polvere con il frullatore. Ma non si rischia così di romperlo??"
    Giuliana L.

    Il frullatore è un ottimo modo per polverizzare prodotti, occorre però ovviamente prestare attenzione a che cosa si versa dentro. In particolare, per il sapone bisogna fare pezzi molto piccoli e pulire subito dopo con abbondante detersivo l'elettrodomestico.
        
                                                                                                                    Lalla
    P.S. Aspetto le vostre domande anche sotto questo post!

    lunedì 10 ottobre 2011

    Funzionalità cosmetica (per uso esterno) di alcuni alimenti

    Piccolo vadevecum degli alimenti utili in cosmesi:
    • Alimento: Albicocca (frutto fresco)
    Azione: Antirughe, levigante, rassodante
    Si usa per: Maschere
    • Alimento: Cetriolo
    Azione: Lenitivo, rinfrescante, astringente
    Si usa per: Maschere, trattamenti doposole
    • Alimento: Chiodo di garofano
    Azione: Antibatterico, deodorante, stimolante, antirughe
    Si usa per: Detergenti, deodoranti, creme, maschere; come conservante antibatterico e antiossidante.
    • Alimento: Curcuma
    Azione: Antirughe, rassodante, antiforfora, protettivo solare
    Si usa per: Detergenti, creme, maschere, prodotti solari, trattamenti per capelli.

    • Alimento: Farina di avena
    Azione: Detergente fisiologico, emolliente, lenitivo, restitutivo;
    rallenta la ricrescita dei peli
    Si usa per: Detergenti, maschere
    • Alimento: Farina di grano saraceno
    Azione: Detergente fisiologico, levigante, emolliente, protettivo
    dei capillari
    Si usa per: Detergenti
    • Alimento: Limone (scorza)
    Azione: Deodorante, antibatterico, protettivo dei capillari, seboequilibrante
    Si usa per: Detergenti, creme, maschere
    • Alimento: Limone (succo)
    Azione: Levigante, riacidificante, rassodante, antirughe, schiarente,
    seboequilibrante
    Si usa per: Maschere, detergenti, trattamenti per capelli.
    • Alimento: Mandorle (sgusciate, non pelate)
    Azione: Detergente fisiologico, restitutivo, emolliente, levigante,
    antirughe
    Si usa per: Detergenti, maschere
    • Alimento: Miele (vergine integrale)
    Azione: Antibatterico, riacidificante, riequilibrante del sebo e
    della microflora, idratante
    Si usa per: Detergenti, maschere, prodotti per l’igiene intima

    • Alimento: Olio di girasole spremuto a freddo
    Azione: Antirughe, idratante, rassodante, emolliente
    Si usa per: Detergenti, creme, maschere
    • Alimento: Olio di sesamo spremuto a freddo
    Azione: Protettivo solare, antirughe, emolliente, idratante
    Si usa per: Prodotti solari, creme, maschere, detergenti
    • Alimento: Olio extravergine di oliva
    Azione: Antirughe, protettivo, emolliente, idratante, rassodante,
    antismagliature
    Si usa per: Detergenti, creme, maschere, trattamenti per capelli
    • Alimento: Pomodoro
    Azione: Riacidificante, lenitivo, seboequilibrante, levigante, antirughe
    Si usa per: Maschere, trattamenti doposole
    • Alimento: Tè nero
    Azione: Astringente, seboequilibrante, riflessante
    Si usa per: Trattamenti per capelli

    • Alimento: Uovo fresco
    Azione: Detergente, emolliente, idratante, antirughe
    Si usa per: Detergenti e trattamenti per capelli, maschere

    • Alimento: Yogurt
    Azione: Riequilibrante della microflora, riacidificante, levigante
    Si usa per: Detergenti, maschere, prodotti per l’igiene intima)

                                                                                                             Lalla

    Igiene durante la preparazione di cosmetici

    Prima ancora di sapere come usare oli essenziali, come emulsionare o come creare un oleolito, è necessario prendere coscienza scrupolosa delle norme igieniche. Eviteremo così di avere cosmetici alterati prima del previsto o contaminati da germi indesiderati.
    Prima di cominciare anche solo a pesare ingredienti o prepare scodelle e cucchiai è buona abitudine legare i capelli. Tutte le attrezzature e gli oggetti usati per la preparazione (piano di lavoro, contenitori, pentole, stoviglie, posate etc) devono essere perfettamente puliti, lo stesso vale ovviamente per le mani e i polsi, che possono entrare a contatto con sostanze soprattutto nel caso in cui dovremo usare le mani per mescolare qualche ingrediente. Se entrano a contatto con sostanza non alimentari quali sapone, oli essenziali, acidi o altro gli oggetti dovrebbero essere lavati in lavastoviglie o sciacquati con acqua bollente per disinfettarli; questo vale soprattutto per i materiali porosi come il legno. Per lavare facilmente anche quelli che contenevno materie grasse (ad esempio creme o unguenti), immergeteli in acqua bollente con abbondante sapone (usate sempre il sapone di Marsiglia, non il detersivo per piatti, meno efficace) e strofinateli con uno spazzolino senza dimenticare le guarnizioni e i piccoli spazi. Se durante il lavoro dovete asciugarvi le mani evitate di farlo con i canovacci da cucina o con asciugamani, ricettacolo di germi e batteri. Usatene uno fresco di bucato, oppure usate normale carta assorbente. Una volta chiusi i contenitori con i prodotti appena fatti etichettateli avendo cura di segnare il nome e l'uso prodotto (meglio annotare anche gli ingredienti o almeno gli oli essenziali usati, per eventuali sensibilizzazioni future), e la data di preparazione.

    Esempio di un'etichetta chiara:

    "Balsamo per il corpo al cioccolato bianco
    O.e. di mandarino, lavanda e  ylang ylang. 
    10/10/11"

                                                      Lalla

    Oleolito alla curcuma

    Un prezioso alleato ricco di curcumina, ovvero la sostanza antiossidante che rende gialla-arancione la curcuma. Quest’olio dal bellissimo colore combatte efficacemente i radicali liberi naturalmente presenti nel nostro organismo. Una formulazione presente in diversi libri sull'autoproduzione, che ogni tanto faccio per utilizzare questo oleolito sui capelli come impacco!

    Oleolito di curcuma

    • Quello che ci serve:
    • Mezzo litro di olio di sesamo
    • 3 cucchiai di curcuma in polvere.
    • Un barattolo di vetro (da corpire con carta stagnola).
    • Una bottiglietta di vetro scuro.


    Versiamo tutto l'olio nel barattolo di vetro e mescoliamo per qualche secondo la curcuma. Chiudiamo bene con il coperchio e copriamo bene il vetro con la carta stagnola al fine di impedire il passaggio della luce solare. Poniamo quindi il barattolo in un mobiletto fresco e asciutto, dove potrà stare in un ambiente buio (come abbiamo fatto per l'oleolito al limone). Lasciamo macerare in questo modo per una settimana, ricordandoci di agitare per il barattolo ogni giorno. L'ottavo giorno non agiteremo il barattolo ma travaseremo il barattolo in una bottiglie di vetro scuro senza smuovere la curcuma che si sarà depositata sul fondo. Sarà necessario prestare un pò di attenzione affinchè lo strato di polvere non finisca nella bottiglietta (se accidentalmente una piccola parte dovesse cadere non ci disperemo: basterà evitare di spalmare sulla pelle la porzione di olio con la curcuma).

    Questo oleolito è un ottima base da inserire in creme, detergenti e cosmetici in generale, essendo dotato di proprietà antirughe, antinvecchiamento, antiforfora. Se usato poi dopo l'esposizione solare o a lampade (mai prima) protegge parzialmente dagli effetti nocivi delle radiazioni solari.

                                                                                                        Lalla


    lunedì 3 ottobre 2011

    Cera allo zucchero per depilazione Sokkar

    A grande richiesta, le dosi e la modalità di preparazione per la Cera Sokkar, allo zucchero, usata dalle donne arabe, proposta in molti spazi e canali, io propongo quella che faccio io e con la quale mi trovo bene.
    Serve:
    • 1 bicchiere di zucchero bianco.
    • 1 bicchiere di acqua.
    • Strisce di tela leggera di cotone (se decidiamo di strappare con le strisce e non vogliamo comperarle. Le dimensioni ideali sono circa 30x8 cm)
    • Una spatolina di legno con la punta squadrata o un coltello non affilato (vanno benissimo quelli di plastica per i bambini, o la parte non tagliente di un normale coltello da cucina)
    • Una padella o un pentolino antiaderenti.


     La padella che uso io. Che voi usiate una padella o un pentolino non ha differenza, basta che abbia il fondo antiaderente altrimenti dovrete usare la carta vetrata se dovesse attaccarsi un attimo!
    (Basta girare sempre comunque e non accade)

    Facoltativo:
    La prima ricetta che avevo provato consigliava anche mezzo bicchiere di succo di limone, ma ho notato che togliendolo non influisce sulla resa della ceretta stessa. Potete quindi utilizzare semplicemente acqua e zucchero, e il risultato sarà il medesimo!
     Mettiamo lo zucchero in un pentolino alto o in una pentola antiaderente e facciamolo fondere per pochi minuti a fiamma bassa, mescolando per non creare grumi. Successivamente aggiungiamo con calma l'acqua, facendo attenzione a non creare schizzi con lo zucchero bollente. Continuiamo a mescolare a fuoco basso fino a che lo zucchero non sarà completamente disciolto nell'acqua e questa non abbia assunto un colore leggermente più scuro di quello del miele, tendente al color caramello.



     Così è ancora un pochino chiaro, attendiamo ancora qualche minuto. Per facilitare il controllo del colore spostane una goccia in una tazzina o piattino dal fondo bianco. Attenzione, è bollente!!

    Lasciamo raffreddare qualche ora, affinchè il caramello non abbia assunto una consistenza piuttosto densa e appiccicosa, come quella di una normale ceretta a freddo. Per usarla, stendiamo sulla pelle un velo sottilissimo di cera aiutandoci con la spatola, copriamo  con una striscia di tela stendendola perfettamente e facciamo aderire bene strofinandola con la mano. Strappiamo la striscie con un movimento deciso e rapido nel verso contrario alla crescita del pelo, cercando di non alzare troppo la striscia, ma rimanendo piuttosto vicini alla nostra pelle. In un barattolo chiuso si conserva per diversi mesi (a temperatura ambiente), i resisui di cera dalla pelle si possono rimuovere con dell'acqua tiepida.

    Piccoli trucchi:
    Le strisce si possono lavare dopo l'uso.
    Consiglio di fare piccoli tratti per volta, al fine di non trovarsi pieni di cera, per poi fare uno strappo magari troppo ampio e poco efficacie.
    Se volete provare senza le strisce occorre prendere poca cera per volta nelle mani (se risulta troppo appiccicosa può essere utile inumidirsi leggermente la punta delle dita con dell'acqua), e partire, nel caso degli stinchi, dalla caviglia proseguendo fino al ginocchio. Controlliamo sempre il verso di crescita del pelo, che cambia leggermene da parte a parte: dobbiamo sempre andare nel verso contrario alla crescita. Teniamo la porzione di cera sul palmo della mano e stendiamo con il polpastrello del pollice, subito dopo tiriamo con le altre dita. Tenete conto che per questo tipo di uso occorre prendere un pò la mano, la consistenza della cera non è infatti sempre ottimale per permetterlo. Fate in modo di avere comunque delle strisce depilatorie a disposizione.


      Le strisce che usavo io, Oxy, le ho trovate nelle profumerie Bipa, ma sicuramente ci sarà qualcosa di simile anche da Acqua e Sapone e nei supermercati, le ho viste di altre parche anche lì..


    Attenzione! Le prime volte potrebbe verificarsi uno strato più o meno alto di schiuma bianca che ricoprirà il caramello. E' assolutamente normale e per evitare che esca dal pentolino e soprattutto dalla pentola sarà necessario mescolare soffiando piano e "giocare" con la fiamma del fuoco, che abbassandosi farà abbassare anche la schiuma nel giro di pochi secondi. In ogni caso non abbandonate mai il il fornello, soprattutto le prime volte.

    E' un procedimento molto richiesto quanto difficile da spiegare correttamente, per qualsiasi domanda non esitare a contattarmi, nei modi che già ben conoscete!
                                        
                                                                                                                 Lalla



    venerdì 16 settembre 2011

    Bombe frizzanti per il bagno

    Ciao a tutte ragazze, torniamo con una ricetta veloce e.. frizzante!
    Parliamo infatti delle bombe da bagno, che Lush ci presenta in diverse versioni e che, con pochi ingredienti, possiamo riprodurre da sole a casa.

    Cosa ci serve?
    • Circa 4 cucchiai e mezzo di bicarbonato di sodio;
    • Un cucchiaio e mezzo di acido citrico;
    • Un cucchiaio di burro di karitè;
    • 8 gcc di un olio essenziale, a scelta.

     Prendiamo tutti gli ingredienti e mischiamoli in una scodella  con l'aiuto delle mani. Procuriamoci uno stampo (io ho usato una piccola tazzina da caffè dalla forma rotondeggiante), riempiamo con il composto e pressiamo bene con le mani, per far unire tutti gli ingredienti. Lasciamo a riposare per una decida di minuti senza toccarla. A questo punto dobbiamo rovesciare lo stampo per far scivolare via la bomba da bagno. In questa fase è facile che si rompa, quindi sarà necessario pressare bene tutto il composto prima di metterlo a riposo per dieci minuti, il bicarbonato di sodio è infatti una polvere molto leggera!



    Io ci sono riuscita semplicemente con un colpo secco (dato con un cucchiaino) ai lati della tazzina. Si può conservare in un sacchettino chiuso in un contenitore al riparo da urti, dura circa 3-4 mesi anche senza conservanti. Durante l'utilizzo della bomba nella vasca da bagno vi consiglio di non usare bagnoschiuma dall'odore troppo pungente, per non coprire quello degli oli essenziali,  io ho usato solamente del sapone di aleppo durante l'utilizzo ma la pelle è rimasta morbida e profumatissima!!
                                                                                 

                                                                                             Lalla


    lunedì 12 settembre 2011

    Come creare la cipria colorata in casa

    Eccomi qua ragazze, in questa breve assenza ho chiesto alle mie amiche su Facebook quale ricetta avrebbero avuto piacere di leggere, e tra qualche opzioni, ha vinto la cipria colorata fatta in casa.
    La ricetta è molto semplice e già proposta da Lola, ma lascio comunque la mia impressione su quello che è veramente un valido alleato.
    Come avevo anticipato, servono pochissime cose:
    • Amido di mais (io uso quello della marca Maizena)
    • Colorante alimentare per dolci rosso (per colorare la cipria di questo colore)
    • Una ciotola.


    La cipria non colorata si presenta così, ed è un ottimo opacizzante.


    L'amido di mais è una polvere molto leggera di colore bianca, se stesa sul viso senza colorarla con l'aiuto di un pennello kabuki andrà ad opacizzare la nostra pelle in modo molto discreto (ne va usata pochissima).


     Prendiamo la quantità di cipria che vogliamo creare, se intendiamo farla colorata, e poniamola in una ciotola. Uniamo alla cipria poche gcc di colorante alimentare rosso, a seconda dell'intensità di colore che vogliamo raggiungere. Occorre tenere però conto del fatto che quando il colorante sarà evaporato lasciando solo una parte di colore nella cipria, la tinta sarà molto più tenue rispetto all'inizio. Possiamo eventualmente partire con poco colore, far asciugare la cipria, e poi aggiungerne dell'altro qualora notassimo un colore troppo chiaro. Mischiamo bene con le mani il colorante con l'amido di mais, senza lasciare porzioni senza colore. Versiamo la cipria colorata ancora umida su un panno o su della carta assorbente, al riparo da colpi di vento, e lasciamo asciugare per una giornata. Quando sarà asciutta, potremmo notare dei grumi, facilmente rimuovibili con l'aiuto di un mortaio. Versiamo poi la cipria in una jar da trucco vuota o in un barattolo con chiusura.

    Personalmente uso l'amido di mais solamente pure, o quasi, in quanto per colorare preferisco altre formulazioni, ma trovo che questa sia davvero ottima per eliminare le lucidità del viso, e costa davvero pochissimo!
    Un bacio a tutte!

                                                                                     Lalla
                   

    martedì 6 settembre 2011

    Come far agire gli impacchi per i capelli

    Come promesso nello scorso post sull'impacco anti doppie punte, oggi parliamo dei vari modi per far agire la maschera per i capelli. Iniziamo con il dire che ogni capello, cute, e pelle è diversa come caratteristiche e varia da persona a persona, dunque non a tutte potrebbe fare effetto lo stesso tipo di impacco.


    Teniamo conto che tutti gli oli e i burri si applicano sui capelli umidi o bagnati, mai asciutti. Un olio o un burro applicato sui capelli completamente asciutti rischieranno di far diventare l'intera capigliatura "stopposa", o di seccare ancora di più in capello, poichè sfibra. Seguiamo sempre uno schema logico al momento di applicare maschere, senza imbrattare ciocche a caso per poi scordarsene alcune nella maggior parte dei casi. Dalla fronte alla cute, o dal centro della testa finendo prima una metà e poi l'altra, sono tutti metodi per fare un lavoro più ordinato e anche rapido, l'importante è scegliere quello che riteniamo più efficacie, aiutandoci eventualmente con un pettine o con un pennello da tintura. A seconda del tipo si applicano prima o dopo lo shampoo, e per il tempo di posa è utile chiudere i capelli nella pellicola trasparente, legandoli prima in una coda morbida o con un mollettone se questi sono molto lunghi. Se siete da sole e non avete nessuno che può aiutarvi il metodo più semplice è quello di far partire la pellicola dalla fronte coprendo prima la base dei capelli, stando quindi attaccati al collo, per poi risalire con la pellicola fino a chiuderli tutti fino alle punte. Le maschere agiscono meglio in un ambiente caldo, quindi potrà rendere più efficacie la posa l'utilizzo di un asciugamano bagnato in acqua calda (non bollente) ben strizzato e posizionato sulla testa. Se dovessimo sentire freddo durante il raffreddamento dell'asciugamano (caso non raro, soprattutto in inverno), provvederemo subito a sostituire l'asciugamano con un altro bagnato a sua volta di acqua calda. Una volta finito il tempo di posa, toglieremo l'asciugamano e la pellicola trasparente e sciaqueremo bene i capelli e la cute sotto il getto di acqua corrente per diversi minuti.
    Al prossimo post.. E ricordate che maschere e impacchi risultano molto più gratificanti e divertenti se fatti in gruppo, in compagnia di amiche e tante chiacchiere! ;)

                                                                                                           Lalla

    Impacco per i capelli contro le doppie punte

    Torno tra voi con una nuova e semplicissima ricetta per le vostre chiome. Questo impacco rinforzante è infatti indicato per tutte coloro che si trovano a combatterre le doppie punte, e per le fortunate che non ne hanno e vogliono prenvenirle.

    Ciò che si serve:
    • 2 cucchiai di olio di oliva;
    •  2 cucchiai di miele
    • Una ciotola in cui amalgamare gli ingredienti. 

     Mischiamo l'olio e il miele in una ciotola e applichiamo sui capelli umidi prima dello shampoo, su tutta la lunghezza del capello prestando attenzione alle punte, evitando la zona della cute. Lasciamo in posa per almeno 30 minuti, avvolgendo possibilmente la testa con della pellicola trasparente.
    Passati i 30 minuti, procediamo al lavaggio come d'abitudine. Questo impacco va applicato una volta alla settimana per notare miglioramenti, il miele ha infatti proprietà nutrienti ed emollienti, mentre l'olio è un ottimo ricostituente, ingrediente fondamentale per rinforzare la nostra chioma.
    Alla prossima, con tutte le modalità per far agire gli impacchi per i capelli!!

                                                                                    Lalla

    sabato 3 settembre 2011

    Rimedio contro i punti neri

    Intanto grazie mille di cuore alle iscritte di questo blog e alle fans su facebook.. A queste ultime vorrei ricordare di popolare anche il blog per scambiare opinioni anche con chi magari non è iscritto al social network!

    Detto ciò, passiamo all'argomento di oggi, i deliziosi punti neri. Purtroppo queste piccole imperfezioni cutanee non sono facili da debellare dal nostro viso in un'unica seduta, e per sempre. Cerchiamo quindi un modo per pulirci il viso almeno momentaneamente, e (ovviamente) in modo sano ed economico.
    Cosa ci serve:
    • Gelatina alimentare (meglio conosciuta come colla di pesce);
    • Un cucchiano di latte o poco più;
    • Un bicchiere dalla base un pò larga o una piccola ciotola;
    • Un fornetto a microonde (se non lo possedete utilizzeremo il metodo a bagnomaria).
    Si prepara in modo molto semplice. Se le imperfezioni sono solo sul naso ho notato che basta metà foglio di colla di pesce, se la superficie è più estesa possiamo anche utilizzarlo intero. Nel caso
    vada tagliato basterà piegarlo a metà e premere bene con le mani: la leggerà pressione romperà la gelatina.

     Qui vedete la gelatina alimentare che uso io, già tagliata a metà
    (.. giusto per non fare pubblicità occulta ^.^)










    Uniamo ora il foglio con il latte. Se usiamo un bicchiere e il foglio dovesse risultare troppo grande possiamo spezzettarlo in pezzi più piccoli, per poi versare sopra pochissimo latte, se usiamo una ciotolina limitiamoci a coprirlo. Attenzione, il latte serve solo per non fare attaccare la gelatina al contenitore, è inutile usarne troppo quindi. Scaldiamo al microonde per un minuto fino a che la gelatina si sarà completamente sciolta, l'ideale è che conservi una consistenza un pò grumosa, non fluida completamente. A bagnomaria, potremo controllare meglio lo stato del liquido girando con un cucchiaino. Quando sarà pronto lasciamo raffreddare per pochi minuti e successivamente stendiamo questo liquido sulle zone colpite da punti neri, e lasciamo asciugare. E' importante cercare di utilizzare la gelatina, il latte non ci serve più a questo punto. Mano a mano che la colla di pesce si seccherà sentiremo la pelle tirare, dopo qualche momento la pellicola che forma sarà completamente secca. Potremo allora afferrare la gelatina da un lato e tirare con decisione, se saremo fortunate noteremo punti neri e piccole imperfezioni attacate sulla pellicola. Preciso che questo metodo non a tutti porta risultati soddisfacenti, come ho constatato in ragazze con la pelle particolarmente grassa (anche se, in altre persone dalla pelle grassa, i risultati si sono visti eccome), per avere maggiori risultati è possibile ripetere l'operazione a distanza di qualche giorno. Naturalmente per limitare i punti neri controlliamo gli INCI dei prodotti che siamo soliti usare, eseguiamo periodicamente una pulizia del viso e strucchiamoci bene a fine giornata! A quest'ultimo proposito vi aspetto prossimamente per preparare insieme lo struccante bifasico naturale per occhi-labbra a base oleosa, delicato ed efficace.
    Un consiglio! Evitiamo questo tipo di metodo su pelle affetta da brufoli o crosticine varie, rischieremmo di peggiorare la situazione o irritare la pelle. Dopo lo strappo della colla di pesce, ci laveremo con acqua tiepida per togliere eventuali residui e applicheremo un tonico o una crema emolliente.
    E se non dovesse dare i risultati sperati, non piangete ragazze.. Avrete sprecato pochi centesimi, e i restanti fogli potrete utilizzarli per coprire una golosissima torta di frutta!

                                                                                                              Lalla

    venerdì 2 settembre 2011

    Oleolito al limone

    Oggi facciamo contenta la nostra amica Sednablu, che urge di un rimedio delicato per le sue unghie soggette a sfaldamento. Premesso che questa volta non posso deliziarvi con foto nitide (le vedrete molto più sfocate), portate pazienza.. Questo è quello che offre la casa ^.^

    Intanto che cos'è un oleolito? Possiamo definire oleoliti le concentrazioni oleose ottenute dalla macerazione di foglie, pianti, radici, o parti di arbusti. In particolare, l'oleolito al limone è' utile come anticellulite, rinforza i capelli (da evitare o limitare in caso di capelli grassi), purifica la pelle, sbianca le unghie e le protegge. Il limone ha infine proprietà cicatrizzanti.

    Cosa ci serve:
    •  Due o tre limoni (la scorza)
    • Olio di oliva extravergine
    • Olio di mandorle dolci
    • Due barattoli di vetro con tappo, carta stagnola, colino, imbuto.
    • Bottiglietta per conservare l'olio, possibilmente a vetro scuro.
    Come prima cosa, sbucciamo i limoni e lasciamo le bucce su un panno a seccare per qualche giorno, se possibile al buio. Succesivamente, mettiamo le bucce dentro a un barattolo asciutto e versiamo metà parte di olio d'oliva e metà di olio di mandorle dolci. Chiudiamo il barattolo e copriamolo interamente il barattolo con della carta stagnola, lasciando riposare per 30-40 giorni massimo in un mobiletto fresco ed asciutto, agitando bene ogni giorno.Terminato questo tempo di riposo, aiutandoci con colino ed imbuto, travasiamo solo l'olio in un secondo barattolo lasciando le buccie nel colino, premendo bene con un cucchiaino  per far cadere l'olio. A questo punto, è consigliabile fare un altro filtraggio dopo averlo lasciato un giorno a riposo, aiutandosi con un panno poggiato sopra l'imbuto, dove si depositerano tutte le parti più impure dell'olio. Alcuni tendono a saltare questo secondo filtraggio a mio parere molto importante per la purezza dell'olio stesso, anche visivamente.



      In questa foto possiamo notare le scorze dopo che l'olio è stato filtrato. Un trucco, in caso decidiate di farlo in inverno: le scorze, dopo essere state tamponate con un panno o con carta assorbente, posatele sul termosifone. Profumeranno tutta la stanza di agrumi.

     Dopo il secondo filtraggio, travasiamo l'olio nella bottiglietta. Versando l'olio dal vaso di vetro alla bottiglietta potremmo notare piccole "bollicine" o parti di acqua (se sono presenti le noteremo senza difficoltà, in quando non si mischiano con la parte oleosa). Questa è l'ultima parte di acqua rimasta nel limone, che non andrà travasata nella bottiglietta. La quantità di acqua presente (a discapito dell'olio) sarà più probabile nel caso in cui la scorza non sia stata fatta seccare in ambiente buio ma sotto il sole (molti lo fanno per velocizzare i tempi).


     Arrivata a questo punto, già intravedo quale piccola parte di acqua.. Procedo quindi lentamente travasando per fermarmi in tempo ed impedire di far scendere anche l'acqua.
    Va conservato in ambiente fresco ed asciutto, senza sottoporlo alla luce diretta del sole. Per far si che non irrancidisca possiamo fare uso di antiossidanti (come la vitamina E),  ma non è necessario il Cosgard, in quanto la ricetta non contiene acqua. Del tocoferolo può quindi esserci utile, ma non necessario. In caso decidessimo di non utilizzarne, basterà prestare attenzione all'odore, alla consistenza e al colore dell'olio, ma se conservato bene, non è un prodotto soggetto a rapida scadenza!


     Un barattolo delle dimensioni che vi ho mostrato, con la quantità di scorza presente (tenete conto che impregnata di olio perde di volume), andrà a riempire due bottigliette da 100 ml e una da 50 ml.
    Quella con il contagoccie la uso sulle mani e sulle unghe, le altre due per il corpo, una per me e una come regalo.
    Quelle della foto.. Un tempo erano piene!

    Aggiornamento...
    Questa ricetta, presente su moltissimi siti di formulazioni, viene spesso "criticata" in quanto ho scoperto solo in seguito che le proprietà del limone non sono liposolubili, dunque quest'olio è ottimo per servirci l'insalata ma ha ben poche funzionalità cosmetiche. Male comunque non fa, per questo può essere utile per chi ama come me la sua profumazione, come semplice olio idratante (ricordiamo che il limone così come tutti gli agrumi è fotosensibilizzante, dunque il suo uso è sconsigliato in estate o prima dell'esposizione al sole).

     Per domande o chiarimenti, sempre disponibile!

                                                                                     Lalla


    giovedì 1 settembre 2011

    Deodorante home made

    Ciao ragazze, qualche tempo fa mi sono cimentata nella preparazione di un deodorante fatto in casa, naturale e assolutamente poco costoso, seguendo una ricetta trovata in un libro di cura del corpo al naturale.

    Ci serve:
    •  Dell'acqua distillata o demineralizzata;
    • Del bicarbonato di sodio;
    • Olio essenziale a piacere;
    • Una bottiglietta spray.

    Con l'acqua distillata e il bicarbonato di sodio formiamo una soluzione satura (aggiungiamo cioè bicarbonato fino a che, girando con un cucchiaino, questo non si depositerà sul fondo poichè la soluzione già satura di bicarbonato non può più contenerne). Per tenere meglio d'occhio la quantità di bicarbonato da versare consiglio prima di tenere l'acqua in un bicchiere trasparente, e solo dopo con l'aiuto di un imbuto travasare nella bottiglietta.


    Aggiungiamo quindi poche gcc di olio essenziale a piacere. Si usa sulla pelle pulita (dopo averlo agitato sempre, in quanto non contiene solubilizzante) come un qualsiasi deodorante e si lascia assorbire per qualche istante.

                                                                                          Lalla

    lunedì 29 agosto 2011

    Lo scrub

    Gli scrub.
    Come suggerito dalla nostra amica Morganah, è arrivato finalmente il momento di parlare di scrub.

    Che cos'è uno scrub?
    Possiamo definire lo scrub un vero e proprio trattamento, una coccola che è bene riservarci periodicamente per il benessere della nostra pelle. In inglese to scrub significa strofinare, sfregare, pulire a fondo, e proprio in questo consiste tale trattamento. Lo scrub serve ad eliminare cellule morte ed impurità, ad esfoliare la nostra pelle e a mantenerla giovane e morbida, prevenendo piccoli inestetismi quali smagliature.
    In commercio esistono tanti tipi di scrub, alcuni anche molto costosi, ma è molto semplice farlo a casa, ed anche estremamente economico. Possiamo usare semplicemente dello zucchero o del sale (fino o grosso, a seconda anche della sensibilità della nostra pelle), e massaggiare sotto l'acqua durante il bagno o la doccia. Il sale e il bicarbonato di sodio sono i principali agenti scrubbanti presenti nei prodotti commerciali. Se vogliamo evitare che questo si "perda" sotto il getto dell'acqua o si sciolga troppo velocemente, possiamo usare come legante un pò di miele, che contribuirà a rendere la nostra pelle ancora più morbida, o dell'olio di oliva. Un altro valido alleato può essere il panno di crine, venduto anche cucito sotto forma di un comodo guanto da usare sotto la doccia, che con la sua superficie leggermente abrasiva può sostituire prodotti in loro mancanza o completare la loro azione, strofinando per esempio il sale con il guanto di crine indossato.



    Se soffriamo di cellulite in certi punti possiamo creare questo composto per combatterla anche sotto la doccia:
    - 3 cucchiaini di cacao magro
    - 3 cucchinini di sale fino
    - 3 cucchiaini di sale grosso
    - 2 cucchiaini di bicarbonato
    - 2 cucchini di olio di oliva

    Possibili sostituzioni:
    Caffè macinato al posto del cacao magro (hanno entrambi azione antiossidante per contrastare la cellulite)
    olio di mandorle dolci, o qualsiasi altro olio di origine vegetale al posto dell'olio di oliva (rendono elastica la pelle e la nutrono).
    Per uno scrub più delicato, sostituire i 3 cucchiai di sale grosso con dell'altro sale fino, o di zucchero (elimina comunque le cellule morte).
    Uniamo questo composto in una ciotola poco prima della doccia, per evitare che si sciolta il sale. Il composto dovrà essere di consistenza granulosa, per favorire l'azione scrubbante. Se divesse risultare troppo secco è possibile aggiungere poca acqua.

    Anche alle nostre labbra possiamo fare uno scrub, che dovrà essere molto delicato per la zona facilmente irritabile e ricca di capillari. Dobbiamo quindi evitare di strappare eventuali pellicine presenti sulla superficie o crearci abrasioni.
    Basterà massaggiare le labbra con poco zucchero, aiutandosi eventualmente con lo spazzolino da denti pulito. L'aggiunta di miele le renderà incredibilmente morbide!

    Ricordiamo ora che perchè uno scrub sia efficacie va fatto periodicamente, limitandosi ad una volta alla settimana in caso di pelle sensibile, e massaggiando ciascuna parte per qualche minuto.
    Le principali zone da trattare sono i glutei, le cosce, i polpacci, e in generale tutte le zone che comprendono parti adipose, prestando molta attenzione alla zona delicata del seno (in particolare non sfregate i capezzoli).
    Per chiarimenti, o per consigliare il vostro tipo di scrub, fatevi sotto con i commenti!

                                       Lalla


    Maschere per pelle matura

    Concludiamo l'elenco delle nostre maschere di bellezza per il viso, a tutte le donne che presentano un tipo di PELLE MATURA.

    All'uovo: sbattiamo bene un tuorlo d'uovo e mischiamolo con un cucchiaino di olio di Jojoba e un cucchiaino scarso di acqua di rose. Otterremo così un composto cremoso da stendere bene sul viso e sul collo, che andrà sciacquato attentamente con acqua tiepida.
    Tempo di posa: 20 minuti.

    Alla pesca: Frulliamo una piccola pesca matura con un cucchiaio di olio di oliva e applichiamo sul viso e sul collo.
    Tempo di posa: 15 minuti.



    All'avocado: Frulliamo un avocado maturo con il succo di un limone e due cucchini di yogurt bianco, e applichiamo su tutto il viso comprendendo eventualmente anche il collo.
    Tempo di posa: 15 minuti.

    Alle mandorle: Mescoliamo due cucchiai di farina di mandorle a 40 grammi di burro o panna fresca. Mescoliamo fino ad ottenere un composto omogeneo e spalmiamo bene sul viso e sul collo.
    Tempo di posa: 20 minuti.

    Fine capitolo maschere per il viso!! Ora aspetto le vostre ricette personalissime, che sono sicura non saranno da meno! ;)

                                                                                                    Lalla

    Maschere per pelle sensibile

    Proseguiamo il nostro percorso sulle maschere per il viso, questa volta dedicato alla PELLE SENSIBILE!

    Alla lattuga: laviamo beme alcune foglie di lattuga e pestiamole con un cucchiaio di latte e uno di miele, e stendiamo sul viso pulito.
    Tempo di posa: 20 minuti.

    Alla carota: grattugiamo finemente una carota e uniamola a poco olio. Stendiamo questo composto, che dovrà essere omogeneo, su tutto il viso.
    Tempo di posa: 20 minuti.

    Al riso: facciamo bollire in un pentolino un cucchiaio di riso fino ad ottenere una pappetta molto morbida. Quando raffredda, mettiamo tutto il composto sul viso e sciacquiamo attentamente.
    Tempo di posa: 20 minuti.

    Al basilico: pestiamo una manciata di foglie di basilico fresco con un cucchiaio di olio di mandorle e uno di olio di oliva, stendendo su tutto il viso.
    Tempo di posa: 15 minuti.

    A presto, con la ultima puntata che riguarderà le maschere per la PELLLE MATURA!

                                                                   Lalla


    Maschere per pelle secca

    Continuiamo l'elenco delle nostre maschere per il viso trattando ora quelle che possiamo utilizzare in caso di PELLE SECCA.

    Alla banana: frulliamo mezza banana matura in due cucchiaini di yogurt bianco e uno di miele, ricordandoci di frullare anche questi ultimi due ingredienti. Lasciamo sulla pelle e sciaquiamo con acqua tiepida.
    Tempo di posa: 20 minuti.

    Alla melanzana: Utilizziamo mezza melanzana frullata in un cucchiaino di yogurt bianco, sciaquando poi con abbondante acqua.
    Tempo di posa: 15 minuti.

    Al miele: Mischiamo un cucchiaino abbondante di miele con un tuorlo d'uovo e qualche cucchiaino di olio di oliva, di germe di grano o di mandorle dolci (a scelta), massangiando bene. Sciaquiamo con abbondante acqua tiepida.
    Tempo di posa: 20 minuti.

                                                           
    Un saluto e.. Buona maschera a tutte!!
                                                                       
                                                                                                Lalla      

    mercoledì 24 agosto 2011

    Maschere per pelle grassa

    Condividiamo ora qualche piccolo trucco per la nostra pelle.
    Maschere per tutte le età e per tutti i tipi di pelle!

    PELLE GRASSA:
    Al succo di limone:
    facciamo un impacco di argilla verde (si acquista in erboristeria) e succo di limone, sciacquiamo poi con acqua fredda tenendo gli occhi ben chiusi.
    Tempo di posa: 20 minuti.

    All'uva:
    Laviamo bene 10 acidi di uva, togliamo la buccia e i semi e schiacciamoli con l'aiuto di una forchetta. Stendiamo su tutto il viso e collo.
    Tempo di posa: 20 minuti.



     Al lievito di birra:
    Uniamo un cucchiaio di lievito di birra a tre cucchiai di yogurt bianco. Stendiamo su tutto il viso. Ripetiamo a giorni alterni o giornalmente per una settimana, poi proseguiamo applicandola una o due volte a settimana.
    Tempo di posa: 15 minuti.

    Al pomodoro:
    Mescoliamo il succo di un limone con il succo di un pomodoro. Applichiamo il liquido ottenuto sula zona T (naso, viso e mento).
    Tempo di posa; 30 minuti.



    Ricordo che tutte le maschere si fanno a pelle pulita e priva di qualsiasi sostanza oleosa o grassa come creme.
    Il tempo di posa va rispettato ma non è un gran danno se la si tiene di più o di meno, il trattamento si ripete invece a seconda delle necessità, come prova consiglio di usarle una volta a settimana. Come prodotti naturali sono più delicati rispetto a quelle che si trovano in commercio, ma teniamo conto che non siamo immuni dal rischio irritazione, specialmente se la nostra pelle è particolarmente sensibile. Se notiamo bruciore eccessivo durante la posa, laviamo bene il viso. Salvo diverse indicazioni applicheremo i composti su tutto il viso escluso il contorno occhi e la zona delle labbra, e dopo esserci lavate la faccia può essere utile mettere un tonico adatto alle nostre esigenze.
                                                                                    
                                                                                                  Lalla

    lunedì 22 agosto 2011

    Sali da bagno profumati e colorati

    In questo post vi mostrerò come creare di bellissimi sali da bagno profumati e colorati, da usare sia disciolti nell'acqua della vasca, che come ornamento per abbellire le mensole del nostro bagno. Se chiusi in un sacchetto carino possono anche diventare una bella idea regalo. Ciò che ci serve è:
    • Sale grosso;
    • Acqua distillata;
    • Mica colorata;
    • Olio essenziale per profumare (a piacere);
    Se volete che i vostri sali abbiamo anche azione scrubbante, potete aggiungere
    • Bicarbonato di sodio
    Le quantità che notate nelle foto sono minime, in quanto ho fatto semplicemente una prova per verificare che il pigmento al posto della Mica (come da ricetta originale), non macchiasse la pelle.

     
    Nel mio caso ho usato un pigmento viola, dall'inci non verde, ma poichè si trattava semplicemente di una prova ho valutato che poteva essere un buon utilizzo (non è infatti un prodotto che uso).  Disperdiamo quindi la Mica o pigmento in pochissima acqua distillata.


    Aggiungiamo questa al sale grosso e poniamo il tutto su uo straccio o sulla carta assorbente per far asciugare.


    Rimettiamo tutto in un contenitore e se vogliamo aggiungere del bicarbonato, facciamolo ora, girando bene con un cucchiaino. Versiamo qualche goccia di olio essenziale (io ho scelto quello di menta), e giriamo ancora.

    Aspettiamo un oretta affinchè si sia asciugato completamente e chiudiamo tutto in un contenitore con tappo, o confezioniamolo per regalarlo a chi saprà apprezzare! Questi sali da bagno lasciano (almeno nel mio caso), un leggero alone colorato sulla pelle, che si rimuove facilmente con acqua corrente.

    Spero questa piccola idea vi sia piaciuta, e alla prossima!

                                                                                                                      Lalla


    INCI

    Piccola premessa: Saluto Carole Soncini, prima seguace di questo blog ancora neonato, che ha scelto il tema di questo post. Un bacione Carole ;)
    Il termine INCI è l'acronimo di International Nomenclature of Cosmetics Ingredients. In italiano possiamo dunque dire che l'inci è l'elenco degli ingredienti presenti nei cosmetici, obbligatorio dal 1997.Queste liste di nomi spesso lunghissimi vengono sottovalutate troppo frequentemente dai consumatori, che ne ignorano la fonte di informazioni prezione che possiamo in realtà ricavarne.
    Basta un pò di pratica con la lettura e tanta pazienza per capire facilmente quali sono le cose realmente utili per la nostra salute e cosa invece è meglio evitare.
    Vediamo insieme quali sono i principali ingredienti da evitare nel cosmetici.

    Petrolati: derivano dal petrolio, inquinanti, cancerogeni, comedogeni, irritanti, non dermocompatibili.

    Petrolatum
    Paraffinum Liquidum
    Cera Microcristallina/Microcrystalline Wax
    Vaselina
    Paraffina

    Siliconi: sintetici, non dermocompatibili, usati principalmente perchè costano poco.
    ( -one; -thicone; -xiloxane; -silanoil )

    Dimethicone
    Cyclomethicone
    Ciclopensasiloxane

    Conservanti (cessori di formaldeide, sostanza tossica presente spesso in smalti):

    Imidazolidinyl Urea
    Diazolidinyl Urea
    Methylchlorosothiacolinone
    Methylisothiacolinone
    Benzylhemiformal, 2-bromo, 2-nitropopane
    1,3-diol, 5-bromo, 5-nitro, 1,3-dioxanemethyldibromo glutaronitrile (e suffisso -nitro in generale)
    sodium hydroxymethylglycinate

    Altri:

    Cocamide Mea/Tea/Dea;
    Peg;
    Triclosan.



    E' importante per noi, per la nostra salute e per quella del pianeta (trattandosi spesso di sostanze inquinanti oltre che irritanti) abituarci a leggere anche quello che ci sembra più complicato e distante da noi,m perchè in realtà è l'altra più potente che abbiamo per difenderci da alcuni prodotti.
    Questa lista è un riassunto di diverse fonti affidabili di internet, ma è utile informarsi su ogni singolo ingrediente di cui non conosciamo le caratteristiche, per poter valutare se intendiamo accettarlo nei nostri prodotti o preferiamo invece evitarlo.

               Lalla
         
            
                                                                                 

    Oli essenziali

    Cosa sono gli oli essenziali?

    Intanto è necessario dire che il termine "oli" può indurre in errore, perchè in realtà si tratta semplicemente di sostanze liquide. Gli oli essenziali sono miscele complesse estremamente concentrate, dal profumo intenso, volatili e infiammabili.
    Diversi sono i metodi per ricavare gli oli essenziali. Quelli destinati ad essere usati solo come profumi vengono ricavati con l'aiuto di particolari solventi. La maggior parte degli oli essenziali invece è ottenuto tramite distillazione, fatta eccezione per quelli estratti dalle bucce degli agrumi, per spremitura).
    Spesso ci si chiede quali comperare per primi.


    Le esigenze che ci spingono ad acquistare saranno le prime che si faranno decidere. Utili sono la lavanda e il tea tree oil, praticamente gli unici che in casi particolari possono essere usati puri. Attenzione però all'uso che intendete farne, meglio informarsi prima. In linee generali, non si somministrano oli essenziali ai bambini sotto i tre anni, e negli anni immediatamente successivi, vanno diluiti abbondantemente e usati sotto controllo del medico, se possibile. Alcuni olii vanno evitati in caso di gravidanza, ipertensione o ipotensione, epilessia, allergia. Gli oli essenziali possono provocare sensibilizzazione anche dopo un periodo di uso, anche se prima ben tollerati. Se siete soliti usare olii essenziali fate periodicamente una prova nell'incavo del gomito con una goccia di olio essenziale diluita in poco olio vegetale. E' assolutamente sconsigliato il loro uso prima di esporsi al sole, anche se in zone all'ombra, o prima di sedute di lampade abbronzanti. In particolari, gli oli essenziali agrumati (per esempio limone, arancio dolce, mandarino, bergamotto), risultano fotosensibilizzanti, ossia più di altri possono creare problemi di macchie cutanee.
    Spesso gli oli essenziali puri sono molto cari, come ad esempio quello di rosa o di gelsomino. Per garantire la loro purezza l'inci non deve contenere altro che l'estratto della pianta stessa.



    La parola essenza spesso non indica però oli essenziali puri. Ricordate inoltre che per ogni uso c'è un modo diverso di somministrare gli oli essenziali, e che vanno conservati ben chiusi perchè vaporizzano.
    Lascio di seguito alcune schede tecniche sugli oli essenziali, che sono tantissime, è possibile leggerle aprendo la foto (cliccandoci sopra), o salvandola sul proprio pc). Per altre schede tecniche vi rimando alla mia PAGINA FACEBOOK in cui negli album di immagini raccolgo spesso dispense utili.

    Proprietà singoli oli essenziali:

























    Per domande, posso aiutarvi in un commento!
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